Nodi Vinciani

Nodi Vinciani

LEONARDO e ARTE MORBIDA

Qualcuno potrà chiedersi: come, e che c’entra il genio di colui con noi?  Io dico che c’entra, c’entra.
Ricorrenza importante, 500 anni dalla sua morte e in tutta Italia si sono moltiplicate le celebrazioni e le Mostre d’arte, i suoi lavori, le sue scoperte sono state rammentate un po’ per tutti. Noi vorremmo commemorarlo parlando di

“nodi vinciani”

Spiego subito: si tratta di una linea continua che forma un disegno circolare dai molteplici intrecci inventato da Leonardo, come base ha una croce di Sant’Andrea, patrono di Vinci, unita al simbolo dell’infinito: un luogo, la sua natura, la scienza si fondono in questa che non è solo decorazione ma un richiamo agli omonimi salici rossi caratteristici del paese d’origine di Leonardo. Quei ramoscelli flessibili usati per intrecciare canestri o legare le viti, hanno fornito un’idea per il nodo diventato poi lo stemma dell’Accademia Vinciana.

stemma dell’Accademia Vinciana, British Museum London

Leonardo dipinse i nodi già sull’orlo dell’abito della Dama con l’ermellino, datato 1490, e l’ha riproposto nell’affresco sul soffitto a volta della Sala delle Asse del Castello Sforzesco, che risale al 1498. Qui Leonardo ha realizzato un finto pergolato, formato dai rami di sedici alberi in fiore, che s’intrecciano nei vinci. Il disegno di quel motivo ritorna spesso nei suoi quadri, e verrà poi ripreso anche in affreschi, ricami, tessuti, cuoio, armi e gioielli, tanto da lanciare una vera e propria moda alla Corte di Milano.

La Dama con l’ermellino

Alla fine del XV secolo, quel disegno dei “vinci”, fu ripreso anche in un motivo dei velluti veneziani che conservano ancora oggi quella tradizione lontana nel tempo adoperando telai del ‘700, restaurati e funzionanti.

Gli antichi velluti della Tessitura Bevilacqua di Venezia

Tutti gli anni il comune di Anghiari indice un concorso internazionale rivolto alle merlettaie, in particolare a quelle che si dedicano al lavoro del tombolo, arte tessile antica come il mondo. Il tema quest’anno era “I nodi vinciani nella bellezza femminile”.
Non nascondo che esistono molte amiche che praticano il ricamo al tombolo insieme al quilting, ci siamo sentite un poco coinvolte e orgogliose.
A Frascati, ai Castelli Romani, c’è l’Associazione dei Fuselli Rossi, che dedica la sua attività alla diffusione dell’Arte del Tombolo e Tiziana Rossi Colaneri, che ne è la presidente, ha meritato con un suo lavoro una menzione speciale. Si tratta di un’artigiana paziente e appassionata, con la costanza di una di noi, una quilter.

Non facciamo anche noi disegni originali o ispirati alla natura quando quiltiamo?

 

 

I lavori di Tiziana Rossi Colaneri premiati ad Anghiari

 

Tullia Ferrero


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